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Sono Daniela Spagnolo, Divulgatrice di Gentilezza e Inclusività, Scrittrice di Donne, Blogger, Founder of@kindpowity_bydanielaspagnolo.Nel 2018 esce "Il silenzio del Tempo", edito dalla casa editrice 96-Rue-de-la-Fontaine.Nel 2021 è la volta di "Dora", un noir dai tratti gotici, pubblicato con la LFA PUBLISHER. Nel 2022 arriva "Piccolo Diario di una Cicatrice", ancora edizioni LFA PUBLISHER: un libro interattivo per provare a ripartire dalle proprie cicatrici.Sempre con LFA, nel 2024 esce “L’Urlatrice”, seguito di Dora. A fine 2025 si materializza la filosofia KIND.POWITY, con DELLA KINDPOWITY E ALTRE RIFLESSIONI SUL POTERE DI GENTILEZZA E INCLUSIVITA.Vivo a Grugliasco alle porte di Torino (la mia città natale), e credo nell'impegno sul territorio, che nel 2023 trova realizzazione nella costituzione del PRIMO GRUPPO DI LAVORO sulla DISABILITA’ – GRUGLIASCO, naturalmente evoluto nel COMITATO SPONTANEO per la SENSIBILIZZAZIONE VERSO LA DIVERSITA’ E LA FRAGILITA’ - “INCLUSIVA-MENTE GRUGLIASCO “.Scopri di più su quello che faccio:linktr.ee/daniela.spagnolo_scrittrice

giovedì 17 febbraio 2022

Giudici & Giudizi

Il problema di questi nuovo secolo, questo secolo che vive e si sviluppa interamente nell'etere in ciò che non esiste veramente, sono i Giudici. Ma non i Giudici intesi come Magistrati, insomma, quelli che hanno studiato Giurisprudenza. 

No.

I Giudici dell'ultima ora, quelli che sanno sempre tutto; quelli che sono certi di essere sempre nella posizione corretta e, ovviamente, di essere i migliori di tutti gli altri; quelli che non si mettono mai in discussione e pare che guardino il mondo intero da sopra il loro piedistallo.

Però, c'è un però.

Alzi la mano chi di noi non ha mai, MAI, proprio MAI MAI indossato i panni del giudice di qualcun altro. E non vale addurre la pseudo-giustificazione "E però lui/lei ma ha offesa, mi ha fatto stare male,..."

No.
Io ho intrapreso una mia piccola-grande battaglia personale: sensibilizzare le persone verso il linguaggio decisamente offensivo, che vede l'utilizzo di termini dell'ambito delle invalidità, per offendere o deridere.

Bene. Brava!

Ma il limite con il giudizio, anche nel caso di iniziative tanto pregevoli, è molto sottile: anche il corro il rischio di giudicare, dunque.

E se lo faccio, non me ne rendo conto? 

Oppure, tacitamente, mi giustifico?


Beccatevi la puntata sui Giudici e Giudizi della mia Serie IGTV: https://www.instagram.com/p/CZ2IfeVlXfa/




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