Chi sono

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Sono Daniela Spagnolo, Divulgatrice di Gentilezza e Inclusività, Scrittrice di Donne, Blogger, Founder of@kindpowity_bydanielaspagnolo.Nel 2018 esce "Il silenzio del Tempo", edito dalla casa editrice 96-Rue-de-la-Fontaine.Nel 2021 è la volta di "Dora", un noir dai tratti gotici, pubblicato con la LFA PUBLISHER. Nel 2022 arriva "Piccolo Diario di una Cicatrice", ancora edizioni LFA PUBLISHER: un libro interattivo per provare a ripartire dalle proprie cicatrici.Sempre con LFA, nel 2024 esce “L’Urlatrice”, seguito di Dora. A fine 2025 si materializza la filosofia KIND.POWITY, con DELLA KINDPOWITY E ALTRE RIFLESSIONI SUL POTERE DI GENTILEZZA E INCLUSIVITA.Vivo a Grugliasco alle porte di Torino (la mia città natale), e credo nell'impegno sul territorio, che nel 2023 trova realizzazione nella costituzione del PRIMO GRUPPO DI LAVORO sulla DISABILITA’ – GRUGLIASCO, naturalmente evoluto nel COMITATO SPONTANEO per la SENSIBILIZZAZIONE VERSO LA DIVERSITA’ E LA FRAGILITA’ - “INCLUSIVA-MENTE GRUGLIASCO “.Scopri di più su quello che faccio:linktr.ee/daniela.spagnolo_scrittrice

domenica 8 marzo 2026

8 Marzo

Dal diario segreto di una donna qualsiasi:

“Oggi è stata la festa della donna e la mia giornata è stata davvero speciale.

A cominciare dal risveglio, e assolutamente dopo che glielo ricordassi io, tutti  membri della mia famiglia si sono prodigati in auguri mugugnati mentre camminavano in corridoio per andare verso il bagno: ma è ovvio, perchè appena svegli neanche si ricordano il proprio nome, poverini.

Ho rassettato la casa, tutta, perchè come la metto a posto io non lo sa fare nessuno, mandato dei messaggini precompilati alle mie amiche, nei quali dicevo loro quanto siamo forti che riusciamo a fare sempre tutto; preparato e servito il pranzo, rimesso a posto la cucina, controllato i compiti del piccolo, passato a trovare i miei genitori.

Insomma in un attimo era già sera. La sera di una giornata davvero speciale, proprio come una festa. La nostra festa.

Ovviamente, nessuno si è ricordato di portarmi uno straccio di mimosa: ma meglio così, perchè poi appassisce”

 

Oggi non è la “Festa” della donna.

Oggi è la Giornata Internazionale della Donna.

È qualcosa di più di una festa. È una celebrazione, riconosciuta oltre ogni barriera linguistica, culturale, geografica, di cosa vuol dire ESSERE donna, ricordando le lotte che si sono affrontate nel passato per ottenere diritti che oggi sembrano scontati; le disparità ancora esistenti in ambito lavorativo e, più in generale, pubblico; il peso della cura che ancora grava pesantemente sui membri femminili delle famiglie; quell’offuscante e opprimente sensazione che ci fa interrogare sull’opportunità o meno di prendere una decisione per noi stesse, prima che per coloro con i quali condividiamo il nostro cammino.

L’8 marzo è questo. E se tu, donna o uomo che sia, ancora lo chiami festa, allora appartieni ad una cultura che giustifica concessioni, molestie, derisioni, violenza, disparità, e non riconosce il vero valore alla persona, donna o uomo che sia.



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